Mio figlio sta attraversando un momento difficile: quando chiedere aiuto?
Come genitore, osservare tuo figlio o tua figlia in difficoltà può essere una delle esperienze più faticose. A volte si tratta di segnali chiari, altre volte è solo un’intuizione: qualcosa è cambiato, qualcosa non torna. In questo articolo provo a raccontarti quando e perché un percorso di counseling per adolescenti può essere utile — non solo per tuo figlio, ma per tutta la famiglia.
I segnali a cui fare attenzione
Di solito mi contattano mamme e papà che notano cambiamenti che li preoccupano: chiusura improvvisa, calo nel rendimento scolastico, scoppi di rabbia frequenti, fatica a dormire, ritiro dalle amicizie, uso eccessivo di cellulare o social. A volte non ci sono segnali “eclatanti”, ma un’intuizione che qualcosa non va come prima.
Non è necessario aspettare che la situazione diventi grave per chiedere aiuto. Un percorso di counseling per adolescenti può essere utile anche in ottica preventiva, per offrire a tuo figlio uno spazio neutro in cui potersi raccontare senza sentirsi giudicato e in cui trovare parole e strategie per stare meglio.
Perché il counseling può fare la differenza
L’adolescenza è il tempo dei cambiamenti: il corpo si trasforma, le relazioni si fanno più complesse, nascono nuove domande su chi si è e su chi si desidera diventare. In questo periodo possono emergere difficoltà scolastiche, tensioni in famiglia, conflitti con amici o nel gruppo classe, momenti di ansia o di tristezza che sembrano non avere fine.
Nel mio studio accolgo adolescenti che vivono fatica nello studio, calo di motivazione, blocchi rispetto agli esami o all’orientamento scolastico. Altri arrivano per difficoltà nelle relazioni con i pari, per esperienze di esclusione, bullismo o incomprensioni nel gruppo. C’è chi sente di non riconoscersi più, chi si interroga sulla propria identità, chi sperimenta ansia, irritabilità, sbalzi di umore o un senso di solitudine anche quando è circondato da persone.
Cosa faccio concretamente con ragazzi e ragazze
Nel percorso di counseling lavoriamo sulle situazioni concrete che il ragazzo o la ragazza sta vivendo: la lite con un’amica, la paura di parlare in classe, la fatica a gestire i social, il sentirsi “di troppo” o “non abbastanza”. Li aiuto a riconoscere le proprie emozioni, a capire che messaggio portano e a trovare modi più efficaci per esprimerle.
Il mio approccio sistemico-relazionale considera sempre la persona all’interno delle sue relazioni significative. Quando utile, propongo alcuni incontri con i genitori o con la famiglia, per creare un clima di ascolto e comprensione reciproca. Durante i nostri incontri mantengo sempre un dialogo attento con la famiglia, nel rispetto della fiducia e della privacy del ragazzo o della ragazza.
Counseling e psicoterapia: che differenza c’è
Spesso i genitori mi chiedono qual è la differenza tra counseling e psicoterapia. Il counseling è un percorso di sostegno rivolto a persone che stanno attraversando un momento di difficoltà, di confusione o di cambiamento, ma che non presentano una sofferenza psicologica grave o un disturbo che richieda un intervento clinico. Lavoriamo su obiettivi concreti e definiti, per un periodo di tempo generalmente limitato.
La psicoterapia, invece, è un trattamento più profondo e di solito più lungo, che si occupa di problematiche cliniche, sintomi importanti e sofferenze radicate nel tempo. Il mio lavoro di counselor non sostituisce la psicoterapia, ma può essere un valido alleato in tutti quei casi in cui c’è bisogno di orientamento, di ascolto e di strumenti per affrontare momenti complessi della crescita. Quando percepisco che un ragazzo o una ragazza ha bisogno di un aiuto di tipo psicoterapeutico, accompagno sempre la famiglia verso professionisti di fiducia.
Come contattarmi
Se desideri maggiori informazioni, possiamo fissare un primo incontro conoscitivo nel mio studio a Zola Predosa (Bologna). Sarà uno spazio per ascoltare la tua storia o quella di tuo figlio, fare domande, chiarire aspettative e capire insieme se un percorso di counseling è lo strumento più adatto in questo momento.
Puoi contattarmi tramite il form del sito, via email o telefono: ti risponderò con cura, cercando di venire incontro alle vostre esigenze di orario e di percorso. Se senti che è il momento di non affrontare tutto da soli, sono qui.
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