Quando chiedere aiuto è un atto di coraggio
L’adolescenza è un tempo di domande, cambiamenti veloci e emozioni intense. A volte questo movimento può sembrare troppo: per chi lo sta vivendo in prima persona, per chi si sente spesso fuori posto o non riesce a trovare le parole per quello che prova. In questi momenti, chiedere aiuto non significa “non farcela”, ma scegliere di prendersi cura di sé con uno sguardo in più, attento e rispettoso.
Se sei un adolescente e stai leggendo queste righe
Vorrei dirti che non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto. Anzi, riconoscere di avere bisogno di qualcuno con cui parlare è un gesto di grande responsabilità verso te stesso. Se senti che le cose ti sfuggono di mano, che non riesci a parlarne con i tuoi o con gli amici, se ti senti spesso in ansia, triste o arrabbiato senza capire bene perché, un percorso di counseling può diventare uno spazio tuo — in cui essere ascoltato e sostenuto senza pressioni.
Troverai un ambiente accogliente, dove potrai portare dubbi, paure, sogni e domande sulla scuola, sulle relazioni, sull’identità, sui cambiamenti che stai vivendo. Insieme cercheremo modi nuovi per stare meglio con te stesso e con le persone importanti della tua vita.
Quando può essere utile chiedere aiuto
Non esiste un momento “giusto” uguale per tutti. Puoi fare attenzione ad alcuni segnali che ti dicono che uno spazio di supporto potrebbe fare la differenza. Ad esempio, se:
- ti senti spesso inadeguato o “fuori posto” a scuola, in famiglia o con gli amici;
- fai fatica a parlare di ciò che provi e tendi a chiuderti o a isolarti;
- vivi conflitti frequenti in casa, con tensioni che sembrano non trovare parole o soluzioni;
- ti senti sotto pressione rispetto allo studio, alle aspettative o alle scelte per il futuro;
- hai la sensazione di non riconoscerti più, di essere cambiato “troppo in fretta”;
- vorresti uno spazio solo tuo, dove poter essere ascoltato senza sentirti giudicato.
In tutti questi casi, iniziare un percorso di counseling non significa “avere un problema”, ma scegliere di non restare solo. È un modo per dare valore a ciò che senti e per costruire, passo dopo passo, modi nuovi di stare in relazione con te stesso e con gli altri.
Cosa succede durante un incontro
In studio o online, dedichiamo l’incontro a conoscerti. All’inizio ci prendiamo il tempo per capire cosa ti ha spinto a cercare il counseling, cosa ti preoccupa, cosa ti fa soffrire — ma anche quali risorse sono già presenti in te.
Durante gli incontri lavoriamo insieme attraverso il dialogo, domande aperte e piccoli passi concreti. Possiamo usare immagini, metafore, scrittura o altri strumenti creativi, se lo desideri, per trovare le parole giuste. L’obiettivo non è “aggiustarti”, ma accompagnarti a vedere con più chiarezza ciò che stai vivendo e a trovare il tuo modo di affrontarlo.
Ogni incontro dura circa un’ora e procede nel rispetto dei tuoi tempi.
Un primo passo possibile
Se senti che potresti beneficiare di un percorso di counseling, possiamo iniziare da un primo incontro conoscitivo, in presenza o online. In questo incontro ci prendiamo il tempo per ascoltare la tua richiesta, rispondere alle domande e capire insieme se questo percorso è la strada giusta per te in questo momento.
Puoi contattarmi tramite il sito carlottabortesi.com per fissare un appuntamento nel mio studio a Zola Predosa (Bologna) o per un confronto telefonico preliminare. Iniziare a parlarne è già un passo importante.
Lascia un commento